COMPAGNIA BELLANDA
La diversità che mi fece stupendo – Pasolini, l’irrealtà del quotidiano

9
Settembre
H: 20:30

Teatro Bobbio
Via del Ghirlandaio 12

Biglietto/Quota: 7 € intero, 5 € ridotto

“In realtà lo schema delle crisi giovanili è sempre identico: si ricostruisce a ogni generazione. I ragazzi e i giovani sono in generale degli esseri adorabili, pieni di quella sostanza vergine dell’uomo che è la speranza, la buona volontà: mentre gli adulti sono in generale degli imbecilli, resi vili e ipocriti (alienati) dalle istituzioni sociali, in cui crescendo, sono venuti a poco a poco incastrandosi.

Mi esprimo un po’ coloritamente, lo so: ma purtroppo il giudizio che si può dare di una società come la nostra, è, più o meno coloritamente, questo. Voi giovani avete un unico dovere: quello di razionalizzare il senso di imbecillità che vi dànno i grandi, con le loro solenni ipocrisie, le loro decrepite e faziose Istituzioni.

Purtroppo invece l’enorme maggioranza di voi finisce col capitolare, appena l’ingranaggio delle necessità economiche l’incastra, lo fa suo, l’aliena. A tutto ciò si sfugge solo attraverso una esercitazione puntigliosa e implacabile dell’intelligenza, dello spirito critico. Altro non saprei consigliare ai giovani”.

Pier Paolo Pasolini, da Le belle bandiere (Dialoghi 1960-65) 

 

Con il nostro lavoro, che è partito dall’analisi de “I giovani infelici” del 1975 pubblicato pochi mesi dopo la morte dell’autore con il titolo complessivo di “Lettere luterane”, andremo a dare corpo e immagine all’interesse di Pasolini nei confronti del mondo giovanile; interesse che ha avuto modo di esplicitare nel tempo attraverso la sua poliedricità tra diversi piani del fare arte, sia attraverso la scrittura che il cinema; piani destinati a convergere e ad alimentarsi a vicenda nel corso degli anni.

Con un lavoro che vede fondersi i mezzi espressivi della danza e del teatro metteremo in scena e daremo corpo e voce alla tensione pasoliniana nei confronti del rapporto tra genitori e figli e tra i giovani e la società.

Con uno sguardo lucido, lungimirante, di una sconcertante onestà intellettuale e al contempo addolorato anche se non privo di sincero e disinteressato affetto Pasolini è stato capace non solo di illustrare il suo presente ma anche di prevedere il futuro.

Bellanda

La Compagnia Bellanda nasce nel 2012 dalla volontà di Giovanni Leonarduzzi, in arte Gava, di cercare una personale evoluzione della breakdance e sviluppa la propria ricerca artistica attraverso un profondo studio del movimento, che dalle radici urbane si spinge verso una scrittura coreutica della danza contemporanea.